Una nuova idea di Liceo classico per l’Italia e per l’Europa

PREMESSA

La pandemia ha portato allo scoperto le piaghe che ci affliggono, mettendo nel contempo in evidenza il peccato capitale commesso dai decisori politici e sociali ogni volta che scelgono soluzioni al ribasso, segnate dall’appiattimento, dalla confusione, dall’incompetenza, lasciando inutilizzate le risorse di altissima qualità che pure nel Paese sarebbero a disposizione. Individuo nel grave degrado del sistema educativo e formativo la matrice prima dell’attuale condizione di smarrimento innanzitutto culturale. E’ anche evidente come questi mesi (o anni) di crisi determineranno una frattura che porterà, a cose finite, a stabilire un ante quem e  un post quem che coinciderà con la fine di un’epoca e con l’inizio di un’altra

L’INTUIZIONE

    Mi è chiaro però che sta per aprirsi una finestra forse unica, coincidente con la fine della pandemia e con la fiduciosa ripresa delle attività e delle speranze, per inserirsi nelle dinamiche dell’Istruzione, con un progetto a medio-lungo termine che ha lo scopo di ricreare una classe sociale colta, intelligente, capace, ancorata alle più nobili tradizioni culturali europee (alle “radici”) ma allo stesso tempo in possesso delle più avanzate conoscenze scientifiche, tecnologiche e metodologiche senza le quali sarà impossibile, a metà del XXI secolo, trovare occupazioni di alto livello nel panorama internazionale. Già adesso il confronto tra le competenze dei nostri studenti e di quelli delle potenze asiatiche emergenti (Cina, India, Corea del Sud, Singapore) è per noi imbarazzante.

   Colloco questa “finestra” nell’anno scolastico 2023-2024, quando con ogni probabilità inizierà la ripresa.

IL PROGETTO

   Per quel momento coltivo il progetto di lanciare un “Liceo classico rinascimentale” (marchio registrato), il cui percorso contempli

  1. un robusto tronco tradizionale con italiano, latino e greco a pari ore, ma con l’apertura alle nuove metodiche delle Digital Humanities ;
  2. un robusto studio sia della Storia sia della Geografia, in tutti i suoi sottogeneri (compresi la geopolitica, la demografia, la geoeconomia);
  3. matematica integrata dall’informatica, con l’apprendimento delle conoscenze pratico-teoriche nel campo del linguaggio della programmazione (Python) e dell’uso di tutti i principali strumenti di Word;
  4. l’accostamento ai più avanzati campi di ricerca in area scientifica e biologica, con una particolare attenzione alle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance);
  5. l’apprendimento profondo e reale della lingua inglese con docenti unicamente madrelingua, anche nella variante dell’American English;
  6. l’inserimento di una nuova materia multidisciplinare (Storia dell’Arte nella variante “Estetica“), che riconduca i ragazzi all’apprezzamento teorico e all’esperienza pratica del Bello nelle Arti (pittura, scultura, musica, design, moda);
  7. Religione nella variante “Teologia“, nella quale si affronti il discorso su Dio nel Cristianesimo e nelle altre religioni.
  8. Al triennio liceale, inoltre, Filosofia; e percorsi opzionali differenziati, a seconda delle vocazioni, di Retorica e Diritto, Economia e Finanza, Geopolitica internazionale, Medicina, Beni culturali, Religione.
  9. In tutto il quinquennio, visiting professors a integrazione di un corpo docente accuratamente selezionato fra il personale più preparato e intelligente, e ovviamente ben retribuito.
  10. Esperienze pratiche di Teatro, Musica e Pittura.